• Guida alla manutenzione

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    Guida alla manutenzione

    Le Caratteristiche

  • Cos'è il legno

    Osservando il tronco una qualsiasi pianta, procedendo dall’esterno verso l’interno, troviamo le zone indicate in figura di cui ognuna ha una specifia funzione.
    La corteccia protegge la parte viva del tronco (che è quella più esterna verso le radici mentre dal cambio si differenziano libro e legno. Il legno ha dunque un’origine di tipo biologico, il che gli conferisce una posizione del tutto particolare tra i materiali, per i suoi aspetti estetici, ambientali e per il fatto di essere una risorsa rinnovabile.
    Da un punto di vista ambientale è importante considerare, oltre alla funzione ossigenante delle piante, il fatto che se opportunamente trattato e conservato il legno può durare un tempo indefinito pur rimanendo un materiale completamente discendono anche altre proprietà quali la sua variabilità e la sua igroscopicità (il legno cioè equilibra costantemente la sua umidità a quella dell’ambiente circostante), le sue variazioni dimensionali e deformazioni, le sue resistenze meccaniche.

    La sintesi di questi fattori e un materiale eccezionale, perfettamente compatibile con la salvaguardia dell’ambiente, con resistenze meccaniche che a parità di densità hanno pochi eguali ed aspetti estetici sempre diversi, che rendono ogni pezzo di legno pezzo unico, ma che per un suo corretto impiego ed una sua efficace conservazione e necessario conoscere nelle sue caratteristiche fondamentali.

  • Le Caratteristiche:

    1) FIBRATURA DEL LEGNO

    Il legno è fatto da cellule assimilabili a elementi allungati, cavi al loro interno ed orientati parallelamente all’asse del tronco.
    La direzione generale di questi elementi è detta fibratura. Nella maggior parte dei casi la fibratura e regolare e gli elementi ben orientali all’interno del tronco e delle tavole.

    Essendo il legno un materiale naturale piccole deviazioni di fibratura sono accettabili, mentre deviazioni troppo pronunciate possono avere come conseguenza la diminuzione delle resistenze meccaniche o la possibilità di manifestare comportamenti anomali durante il ritiro.

  • Le Caratteristiche

    2) VENATURA DEL LEGNO

    Quando si abbatte un tronco sono visibili gli anelli di accrescimento (che alle nostre latitudini sono annuali: 1 anno = 1 anello).

    Il disegno che questi anelli formano sulla superficie lavorata prende il nome di venatura. La venatura ha soltanto un valore estetico (effetto rigato, effetto fiammato) e contrariamente alla fibratura non influenza in alcun modo le resistenze meccaniche del materiale.

  • Le Caratteristiche

    3) VARIAZIONI DIMENSIONALI E DEFORMAZIONI

    Al variare dell’umidità dell’aria il legno può assorbire o cedere acqua. In conseguenza di tali variazioni possono manifestarsi i così detti ritiri (diminuzione di volume ) o rigonfiamenti (aumento di volume).
    Le variazioni dimensionali del legno sono inevitabili e non si attenuano con il passare del tempo manifestandosi per tutta la vita del manufatto.
    Ritiri e rigonfiamenti hanno un valore diverso nelle diverse direzioni (anisotropia).
    La conseguenza di questo comportamento è rappresentata dalle fessure da ritiro e dai fenomeni di imbarcamento.
    Mentre leggeri movimenti dei manufatti lignei sono inevitabili, non possono essere considerate accettabili deformazioni tali da pregiudicare il normale utilizzo del prodotto.
    L’adozione di ferramenta a più punti di chiusura può limitare tali problemi.
    Deformazioni diverse dall’imbarcamento sono dovute invece alle presenza di legno anomalo (come legno giovanile o legno di reazione).

  • Le Caratteristiche

    4) LEGNO GIOVANILE E LEGNI DI REAZIONE

    Nella parte centrale degli alberi si forma abitualmente il legno giovanile, mentre nei fusti inclinati rispettivamente in corrispondenza del lato teso o compresso si formano i così detti legni di tensione (nelle latifoglie) e di compressione (nelle conlfere).

    Tali legni presentano ritiri longitudinali anomali che provocano rilevanti deformazioni nelle tavole (arcuatura, falcatura, svergolamento) e nei manufatti.
    Mentre l’imbarcamento è legato all’anisotropia dei ritiri la presenza di altri tipi di deformazione può dipendere dalla presenza di legno anomalo.

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